GIOCODANZA: la Nuova Propedeutica

… ovvero imparare giocando!®

IL LIBRO DI MARINELLA SANTINI

 

Il testo, frutto dell’esperienza pluriennale dell’autrice nel campo dell’insegnamento ai bambini, illustra i contenuti della metodologia del Giocodanza® offrendo anche esempi di esercizi-gioco e la proposta di una  lezione tipo per bambini di sette anni.

Il libro, edito dalla Casa Editrice Innocenti (Grosseto), è uscito nel 2008. La presentazione, avvenuta presso la Sala Consiliare del Comune di Grosseto il 6 dicembre, è stata curata da Alberto Testa, storico e critico di danza, e da Rosanna Pasi, Presidente della f.n.a.s.d. (federazione nazionale associazioni scuole di danza).

Nel 2009 il libro  è stato presentato a Danza in Fiera, importante evento internazionale che si tiene a Firenze presso la Fortezza da Basso e, nel 2010, a Milano nell’ambito di Midanza, un altro appuntamento di grande risonanza per gli addetti ai lavori.

Dal testo:   PREMESSA DELL’AUTORE

Nel Febbraio 2001 fui invitata a Reggio Emilia per partecipare a un convegno dal titolo Propedeutica alla Danza: nuove metodologie a confronto.

Ho sempre insegnato con grande passione e, sempre, mi sono divertita a dare lezione, anno dopo anno con lo stesso entusiasmo, lo stesso amore e con la stessa energia di quando ho iniziato questa carriera!

Quando ricevetti l’ invito al convegno, insegnavo già da  molti anni e,  proprio  in  quel  periodo, stavo sperimentando  un modo  nuovo  di proporre le  lezioni:  avevo infatti notato già  da tempo  un calo di interesse da parte dei bambini e io stessa non mi divertivo più come prima. Non era certo un segnale positivo!

Così, lezione dopo lezione, proponevo esercizi tradizionali in maniera insolita: giocando! Da insegnante severa quale ero, nell’arco del tempo mi stavo trasformando in una compagna di giochi che faceva proposte nuove, accogliendo al tempo stesso quelle dei bambini.  Ma non mi trasformavo solo io: anche i bambini stavano cambiando, partecipavano attivamente alla lezione, erano più attenti (perché coinvolti in una attività piacevole) e soprattutto…si divertivano! Devo dire che non è stato semplice: forse qualche genitore avrà anche pensato che fossi improvvisamente impazzita…fatto è che fino a quel momento avevo preteso da bambini piccoli un rigore e una disciplina che certamente per loro era difficile

Talvolta, all’inizio di questa sperimentazione, era tale l’entusiasmo dei piccoli allievi che si creavano momenti di confusione all’interno della lezione, ma l’esperienza pluriennale che avevo mi ha aiutata a non perdere mai il controllo della classe e a far capire ai bambini che, anche se compagna di giochi che li stimola, sono per loro sempre la maestra, che li accompagna nel gioco e li guida.

Rosanna Pasi, presidente della f.n.a.s.d., organizzatrice del Convegno, mi spiegò di che cosa si trattava: avrei dovuto presentare una relazione sul mio metodo, che sarebbe stato dimostrato da alcune allieve del corso di Propedeutica. Decisi di partecipare.

Mi gettai con entusiasmo  in questa impresa che, al tempo stesso, mi preoccupava non poco! Avrei dovuto parlare di  quello che  stavo  facendo a una  vasta platea di  esperti, non solo… dovevo  anche  dimostrare praticamente! Ciò  significava che  avrei dovuto  giocare con le mie piccole allieve : ma una cosa era farlo all’ interno  della nostra  scuola  e altra  cosa davanti  ad  un pubblico!  Forse  questa  volta  mi   avrebbero veramente preso per pazza…

Mano mano che parlavo vedevo davanti  a me  persone  interessate  a  quello che  stavo dicendo, qualcuno applaudiva e questo mi dette coraggio, al punto che, giunto il momento della dimostrazione, il pubblico non esisteva più: eravamo soltanto io e le mie bambine e ci stavamo proprio divertendo…

Già al termine del mio intervento raccolsi consensi, primo tra tutti quello di Rosanna che, solo dopo pochi giorni, volle organizzare  una serie di seminari per alcune insegnanti che le avevano espresso il desiderio di conoscere la metodologia.

Da quel momento è iniziata l’avventura del Giocodanza®

Il metodo si è definito ed è in continuo divenire, poichè nell'insegnamento non si finisce mai di imparare, tutto si evolve: l'educatore per primo, proprio per il ruolo che ricopre, deve continuamente arricchire il suo bagaglio di conoscenze per essere poi in grado di trasmettere agli altri.
Insegnare ai bambini mi diverte tantissimo e mi dà molta soddisfazione, ma devo dire che è altrettanto divertente e gratificante insegnare ai maestri.
Approfitto di questa pagina per ringraziare Rosanna Pasi che mi ha dato fiducia, ha creduto in me e in quello che faccio; tra noi è nato un rapporto di amicizia e di stima reciproca: Quando ci incontriamo però dobbiamo stare attente a non fare scintille: se lei è un vulcano di idee che irrompono e prorompono ... io non sono da certamente da meno!