Le tappe fondamentali della maturazione psicomotoria si realizzano in età precoce.dai 4 ai 10-11 anni i bambini risultano particolarmente ricettivi nell'apprendimento di schemi motori nuovi e nello sviluppo delle capacità coordinative, mentre ad esempio la forza muscolare si sviluppa e si allena più proficuamente in età successive.

  Eventuali ritardi  in questa fase sembrano essere parzialmente irreversibili, in quanto in seguito le capacità coordinative e la scioltezza articolare non possono più essere incrementate con la stessa facilità.

  In altre parole, questa plasticità del bambino facilita enormemente l'apprendimento, ma purtroppo questa caratteristica non permane a tempo indefinito, per cui certi interventi educativi sono preferibili in età precoce.

Dopo gli 11-12 anni le potenzialità del bambino sono nettamente inferiori, anche perché è molto difficile rimuovere le inibizioni e le insicurezze, ormai acquisite con una certa stabilità.

  Per questo motivo non pochi bambini giungono all’ età di 11-12 anni con un forte ritardo nello sviluppo delle capacità coordinative e degli schemi motori di base.

  Là dove la scuola non interviene, solo parte dei bambini riceve da altre fonti stimoli adeguati, mentre in genere le pressioni dell'ambiente circostante portano a una radicata "disabitudine motoria", che spesso limita il lavoro dell'insegnante.

  >>Nell’Acrobatica, poco conosciuta nella sua forma sportivo-agonistica, è anche estremamente importante la componente estetica del gesto sportivo.

  Ciò comporta una ricerca della perfezione esecutiva e una attenta cura dei particolari tecnici (estensione degli arti superiori e inferiori, estensione dei piedi, perfetto equilibrio statico e dinamico, ampiezza e armonia dei movimenti, ritmi di esecuzione, e così via).

L'allenamento dell’Acrobatica richiede   una forza dinamica e veloce,   oltre una alta dote di elasticità e grande scioltezza articolare.  L’alto grado di disciplina e concentrazione necessari per le acrobazie sono altamente formativi e  vanno  a  costituire un importante bagaglio  che aiuta ad affrontare poi la vita in modo positivo e propositivo.

La Danza Acrobatica ha una propria fisonomia sportiva, una propria coreografia che unisce gli elementi acrobatici  della   Ginnastica  Artistica  ai   movimenti  coreografici  della  Danza  per   dare  ritmo, armonia e plasticità unite all'espressività del corpo.
La caratteristica che distingue la Danza Acrobatica è l’armoniosa unione tra la Danza ed il movimento acrobatico stesso: un passaggio fluido e morbido che, con l’eleganza e il ritmo della Danza, rende le coreografie dinamiche, plastiche e più coinvolgenti.

  Affinché la disciplina possa essere definita Danza Acrobatica, la “routine” dovrà avere, non solo elementi acrobatici, ma anche passi di danza e movimenti coreografici in una percentuale non inferiore al 50%.

  Ad alti livelli i danzatori-acrobati eseguono ormai esercizi talmente complessi e difficili che l'osservatore profano non è più in grado di riconoscere in essi alcun aspetto riconducibile alla propria diretta esperienza motoria.

  La Danza Acrobatica sembra assumere allora l'aspetto di una disciplina estremamente specialistica e riservata a pochi eletti, che sembrano sfidare i limiti della natura umana nel compiere esercizi di estrema difficoltà, e che vengono pertanto accettati come individui eccezionali, il cui livello di preparazione e le cui potenzialità naturali sono del tutto estranei a quelli cui siamo abituati.

Questa immagine è in realtà sbagliata, perché i risultati raggiunti dai campioni derivano certamente da una serie di predisposizioni naturali, o qualità ereditarie, che sono certamente fuori dal comune, ma anche inevitabilmente da anni e anni di una intensa ed oculata preparazione.

  Se è vero che noè possibile creare un campione partendo da uindividuo costituzionalmentinadattoo poco coordinatoè anche vero che moltesercizdell’Acrobatica sono accessibili a chiunquese aloro apprendimento si dedica il tempo necessario e si comincia in età giovanissima (4/5 anni).

  Tuttavia una disciplina così complessa, che richiede grandi livelli di prestazioni e di perfezionamento del gesto tecnico, difficilmente può  essere pensata come disciplina scolastica, mentre in ambito extrascolastico le società sportive offrono oggi la possibilità di avvicinarsi alla Danza Acrobatica con corsi di base per principianti.

Tali corsi hanno innanzitutto lo scopo di promuovere lo sviluppo del bambino, rispettando la sua natura e tutelando la sua salute psico-fisica.

 Ciò nonostante è possibile che in questo ambito esistano dei limiti alla generalizzazione della proposta educativa, per esempio dovuti alla necessità di raggiungere velocemente determinati risultati in modo da rispondere alle aspettative dei genitori, oppure per un interesse agonistico, che comporta la selezione di talenti in grado di raggiungere in tempi brevi alte vette di specializzazione e, quindi, di fornire i migliori risultati in gara.

Non necessariamente, dunque, gli enti privati adottano tutte le misure necessarie a rendere accessibile tale forma di attività motoria a tutti, indipendentemente dalle predisposizioni naturali dei soggetti.

Noi ci proponiamo di dimostrare che questo è però assolutamente possibile ed è anzi suggerito dallo spirito stesso della disciplina,  che consiste nel costruire gradualmente abilità complesse partendo da acquisizioni estremamente elementari, chiedendo all'allievo delle prestazioni sempre maggiori, tuttavia mai superiori alle sue potenzialità, attraverso la ricerca di passi di apprendimento facilitati che non siano finalizzati a se stessi, ma che consentano il raggiungimento e l'affinamento delle sue abilità.

  Tre sono le fasce di apprendimento:

  1° livello (4-5-6 anni):
  il gioco è la parte principale della lezione e gli  elementi di Acrobatica vengono inseriti gradualmente, perfezionandoli senza che il bambino si senta impegnato nella esecuzione tecnica del gesto acrobatico  nella sua perfezione. 

  2° livello (6-7-8 anni): 
  il gioco è sempre protagonista, ma vengono sempre di più inseriti elementi tecnici di Acrobatica dando importanza anche alla perfezione esecutiva.

  3° livello (8-9-10 anni):
  i bambini passano gradualmente dal gioco alla Tecnica, sia di Acrobatica che di Danza, e sono loro stessi i a richiedere la perfezione del gesto e della prestazione, orgogliosi quando riescono a raggiungere il risultato prefissato!

Durante la lezione, i bambini devono essere sempre impegnati, senza grandi pause di sosta, che li porterebbe ad annoiarsi demotivandoli e facendo loro perdere interesse ed entusiasmo.

Ogni insegnante ovviamente ha un proprio modo di proporsi  ma la cosa importante in una disciplina come l’Acrobatica è gratificare sempre l’allievo, soprattutto quando riesce ad eseguire un esercizio particolarmente difficile.

  L’insegnamento dell’Acrobatica ha una validità importante per lo sviluppo motorio infantile. Al suo interno troviamo una varietà di stimoli educativi tali da rispondere pienamente alle esigenze dell'età evolutiva, per la molteplicità degli schemi motori implicati e per le diverse funzioni fisiologiche e psichiche coinvolte.

Le finalità dell’Acrobatica sono non solo migliorare e perfezionare la flessibilità, l’equilibrio, la forza ma far acquisire  ai piccoli allievi il coraggio, rafforzando la fiducia in se stessi e negli altri migliorando in tal modo l ‘autostima. Con la pratica di questa disciplina si aumenta il controllo muscolare,  si  acquisiscono capacità  di  concentrazione  e  consapevolezza  spaziale   -  anche  aerea - elemento   importante  nella collaborazione e nell’acquisizione della fiducia nel lavoro di gruppo.

Accostata alla Danza aiuta ad acquisire maggiore resistenza, forza e stabilità conducendo gli allievi a una libera e completa padronanza del movimento e del corpo, curando inoltre la parte artistica ed espressiva della Danza per appropriarsi, in futuro, con maggior sicurezza della tecnica.