Premessa

 

I  primi  anni di  studio  sono molto  importanti  non  solo  dal  punto  di  vista   della  formazione  fisica   ma  soprattutto dal punto di vista psicologico in quanto  il bambino è  un  essere  in  divenire,  pertanto   è compito   dell’educatore tutelarlo nel suo percorso di crescita psicofisica.

Durante  il   corso  di  Propedeutica,  fin  dal  1°  Ciclo,   si  affronta    con  il  Giocodanza®   la  tematica  della   postura   del   corpo e  del   suo  corretto  allineamento,  attraverso  giochi  dinamici e   divertenti   finalizzati  a   questo  obiettivo.

Questo   lavoro,  infatti,   essendo  i   bambini   ancora   troppo   piccoli,  inizialmente   non  viene  ancora   proposto  come  conoscenza  di  una   tecnica:  il  gioco  è   perciò  il  mezzo  più idoneo   per esplorare  e    conoscere    tutto     ciò   che   in   seguito   diventerà   il   bagaglio   per   una  conoscenza   tecnica    più    approfondita.

Gli  obiettivi raggiunti  durante  gli  anni  del  Giocodanza®   non  devono  però andare perduti:  fare  lezione  deve   essere  sempre  un  piacere  e  le  regole,  gli  schemi della  tecnica  accademica –  che  i  bambini  andranno ad  apprendere –  non  devono   essere  limitanti   e  sacrificare  l’espressività  e  il  piacere  di  danzare.

Compito dell’insegnante  sarà  dunque  continuare a motivare gli  allievi  e  rendere la lezione sempre stimolante affinchè i bambini non perdano l’interesse e la motivazione.

 

Contenuti

Questo   Corso consiste   in   un   laboratorio teorico-pratico suddiviso in tre parti.  

La prima parte riguarda la  Fisiotecnica e un lavoro mirato alla corretta postura.

La   Fisiotecnica   è  basata    sulla    sbarra  a  terra,    ma   con   un  lavoro    anatomico-muscolare    più specifico  e    mirato:  esercizi   per l’ en  dehors,  lavoro  sui   piedi,   sulle    braccia,  sulla    muscolatura    interna  e    posteriore   degli arti    inferiori,   ecc.,   usando,   con    gli  allievi    più      grandicelli,   anche   tecniche  di  rilassamento  e di massaggio.

Il   fine  è    riuscire   a   sentire  il   corpo,   a   sapersi   ascoltare,  raggiungendo  la  propriocezione   dei  meccanismi  articolari e muscolari  e  divenendo così  più coscienti delle proprie  possibilità   motorie.

Attraverso  l’ ascolto  di  sé,  infatti,   si   prende consapevolezza  del  proprio corpo,  migliorandone   la  postura  e l’allineamento.

In   tal  modo  l’ allievo,  tramite  un   percorso  adeguato,  diviene  più  consapevole  del  sé   corporeo,  e imparerà   ad usare  il proprio  corpo   nella   lezione  di  danza in   maniera  corretta,  migliorando,  così,  anche la qualità  del  movimento.

Nella  lezione  di   Fisiotecnica   viene   posta  molta attenzione  alla   postura,   con   esercizi   appositi   e mirati.

Postura significa posizione del corpo nello spazio.

Esiste  una  postura  ideale,   ma   forza   di  gravità,   tensioni  emotive,   atteggiamenti   sbagliati   legati    alla quotidianità inducono il corpo ad  assumere  posizioni scorrette,  che   però  non  vengono  percepite come  tali.        

L’obiettivo  è  riprendere  coscienza   del  proprio  corpo  giungendo  a  ricostruire  un  nuovo  equilibrio  che renda possibile usare al meglio le proprie potenzialità corporee.

Il  raggiungimento  di  una  maggiore  consapevolezza  e  conoscenza  del  sè  corporeo costituisce  nel 2° Ciclo  del corso di Propedeutica (6-7 anni) e,  ancora  di  più,   intorno  agli   8-9 anni – quando  si  inizia  ad  affrontare lo  studio   della Tecnica Accademica – uno  degli obiettivi principali:  la  postura  del  corpo  diviene  un  elemento  fondamentale  e gli   esercizi di Fisiotecnica hanno ampio spazio all’interno della lezione.

Gli  allievi  sono  adesso  occupati  in  un    lavoro   più  impegnativo:   l’ insegnante  dovrà  essere  perciò capace di  offrire gli stimoli giusti, affinchè il loro impegno non venga meno.

Nella seconda parte saranno fornite proposte di studi che andranno a costituire l’esempio di una lezione tipo per bambini di otto-nove anni, dove saranno proposti esercizi a terra,  alla sbarra e legazioni in centro.

Nella terza  parte  sarà analizzato il programma didattico, favorendo la comprensione e l’apprendimento del programma. Saranno inoltre forniti strumenti tecnici e conoscenze per arrivare alla costruzione di una lezione  dove l’allievo sia sempre protagonista e motivato.-

 

Così   come,   attraverso   il   Giocodanza®,  con    un   approccio  alla   Danza  spontaneo   e  naturale,  il  bambino viene educato in modo divertente,   non  solo al  movimento,  ma  alla conoscenza   di sé e delle   proprie   emozioni,   adesso    che  il   lavoro  diviene   più   impegnativo,  la   lezione   deve sempre  essere   resa  interessante, ricca di stimoli e, soprattutto, motivante e divertente! 

Divertimento non significa sminuire il  valore della lezione:   talvolta si pensa che divertirsi sia sinonimo di fare le cose superficialmente.  Al contrario,  i bambini, quando si divertono, mettono sicuramente un impegno maggiore e il risultato sarà certamente migliore!