Certificato medico per attività sportiva non agonistica ed amatoriale (ludico - motoria)

 

Descrizione

Il Decreto della Pubblica Amministrazione (Legge n. 125, art 4, comma 10-septies) del 30 ottobre 2013 dichiara l’obbligatorietà della Certificazione per attività sportiva non agonistica le cui Linee Guida sono attualmente ancora da emanare.

Il Servizio di Medicina dello Sport attualmente non è in grado di evadere tale richiesta.

Le norme in vigore sui Certificati per Idoneità Sportiva sono a oggi le seguenti:

1. Attività LUDICO-MOTORIA: non serve alcun certificato; consigliata però una valutazione preventiva dei fattori di rischio presso il proprio medico curante. (Decreto del Fare, convertito in Legge 98, art. 42.bis, pubblicato nella GU il 20 agosto 2013)

2. Attività di PARTICOLARE ED ELEVATO IMPEGNO CARDIOVASCOLARE patrocinata da Federazioni sportive, Discipline associate e da Enti di promozione sportiva: serve il certificato, rilasciato dal proprio Medico di Medicina Generale o Pediatra, limitatamente ai propri assistiti, o dallo Specialista in Medicina dello Sport, dopo controllo medico che comprende la rilevazione della pressione arteriosa, un elettrocardiogramma basale, uno step test o un test ergometrico con monitoraggio dell’attività cardiaca e altri accertamenti che il medico riterrà necessari per i singoli casi (Decreto Balduzzi, del 24.04.2013, pubblicato GU 20.07.2013)

3. Attività sportiva NON AGONISTICA: serve il certificato, rilasciato dal proprio Medico di Medicina Generale o Pediatra, limitatamente ai propri assistiti, o dallo Specialista in Medicina dello Sport o da un Medico iscritto alla Federazione Medico Sportiva Italiana, dopo aver eseguito un esame clinico ed eventuali accertamenti, incluso un elettrocardiogramma secondo linee guida da emanare (Legge n. 125, art 4, comma 10-septies del 30.10.2013)

4. Attività sportiva AGONISTICA: nessun cambiamento rispetto al passato (vale DM 18.02.1982)

5. Non dovranno richiedere alcun tipo di certificato:

1. coloro che effettuano l’attività ludico-motoria in forma autonoma e al di fuori di un contesto organizzato e autorizzato

2. chi svolge, anche in contesti autorizzati e organizzati, attività motoria occasionale, effettuata a scopo prevalentemente ricreativo e in modo saltuario e non ripetitivo

3. i praticanti di alcune attività ludico/motorie con ridotto impegno cardiovascolare, quali bocce (escluse bocce in volo), biliardo, golf, pesca sportiva di superficie, caccia sportiva, ginnastica per anziani, “gruppi di cammino” e attività assimilabili nonché i praticanti di attività prevalentemente ricreative, quali ballo, giochi da tavolo e attività assimilabili

A tali soggetti è comunque raccomandato un controllo medico prima dell’avvio dell’attività ludico-motoria per la valutazione di eventuali fattori di rischio, con particolare attenzione ai soggetti che passano dalla sedentarietà alla pratica di tali attività o che si sottopongono a esercizio fisico di particolare intensità. (art. 2, comma 5 e 6 del Decreto Balduzzi del 24.04.2013)

Definizioni di Attività Sportiva

Attività sportiva non agonistica

Secondo l’art. 3 del Decreto del Ministro della Salute del 24.04.2013 (in vigore) si definisce attività sportiva non agonistica la pratica sportiva di:

1. alunni che svolgono attività fisico-sportive organizzate dagli organi scolastici nell’ambito delle attività para-scolastiche (non quindi per l’Educazione Motoria curricolare)

2. coloro che svolgono attività organizzate dal CONI, società o Associazioni sportive affiliate alle federazioni sportive nazionali, discipline associate, agli enti di promozione sportiva riconosciuta dal CONI, che non siano considerati atleti agonisti ai sensi del DM 18.02.1982

coloro che partecipano ai giochi sportivi studenteschi nelle fasi precedenti a quella nazionale


>>> Con l’occasione si ricorda che l’omessa acquisizione del certificato medico è soggetta alle seguenti sanzioni:

-sanzione amministrativa pecuniaria da € 51,65 ad € 516,46 (ai sensi dell’art.2 della Legge 1099/1971);

-responsabilità penale del presidente nelle ipotesi, ad esempio, di sinistro che conduca a lesioni gravi o a casi di decesso;

-responsabilità civile dell’associazione con aggressione nel caso di associazione priva di personalità giuridica, con aggressione anche del patrimonio personale di quanti abbiano agito in nome e per conto dell’associazione, ai sensi dell’art.38 del Codice civile